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WBT - Web Based Training
Microsoft
Office |
| Riportiamo, a titolo di esempio, alcuni degli argomenti estratti dal WBT su Microsoft
Office.
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STAMPA
UNIONE
Aggiunta indirizzi da MS query da un file MDB |
| Dopo aver attivato il comando Stampa unione... del menu Strumenti, appare la finestra
di dialogo che serve a impostare l'operazione di Mailing. Dopo aver definito il tipo di
documento principale, occorre definire i DATI. L'elenco può essere un file di Word
costituito da una tabella, contenente gli indirizzi, o comunque i dati da unire. Ma non è
solo questa la sola possibile origine dei dati dello StampaUnione. E' possibile anche
selezionare i dati da un file con formato MDB.
Il comando da selezionare è Crea origine dati. Il comando Apri origine dati servirebbe
per aprire un file WORD.
Dopo avcer selezionato il comando Crea, si apre una finestra di dialogo che porta nella
parte bassa, a destra, un pulsante MS Query. Dopo aver selezionato questo pulsante, viene
aperta la sessione (TASK) di MS Query, e viene aperta nella sessione una finestra che
permette di selezionare il file, o l'applicazione che contiene i dati da utilizzare per
l'attività di StampaUnione. Si può scegliere uno dei file proposti dall'elenco, ma è
possibile, con il pulsante Altro... è possibile aggiungere un ulteriore file. Per i file
MDB, il formato è MICROSOFT ACCESS 2.0.
Dopo aver selezionato il database di default, questo entra nell'elenco dei possibili
Database da utilizzare. A questo punto con il pulsante Usa viene aperto il file
desiderato. A questo punto occorre occorre selezionare la., o le tabelle che contengono i
dati che serviranno alla attuazione del comando StampaUnione, con il comando Aggiungi,
all'elenco delle tabelle. Una volta che la selezione è completata, occorre premere il
comando Chiudi.
La finestra del programma MS Query visualizza nella parte superiore della finestra le
tabelle selezionate, e nella parte bassa uno spazio vuoto per poter visualizzare i
contenuti dei campi che si riterrà di selezionare per poter completare il comando di
StampaUnione.
Per inserire i campi nella parte bassa, si può operare in diversi modi, ma il più
semplice è quello di selezionare il campo desiderato dall'interno degli elenchi dei campi
delle tabelle nella parte alta della finestra con il mouse, e trascinare il campo verso il
basso.
Quando un campo viene inserito, viene visualizzato l'elenco delle voci corrispondenti.
Si omette la spiegazione dei collegamenti fra tabelle all'interno delle QUERY,
rimandando ad una successiva lezione.
Una volta che i dati necessari allo StampaUnione sono visualizzati, può essere
necessario porre dei filtri di ricerca. Ad esempio, se fra gli indirizzi elencati si vuole
ottenere solo l'elenco dei dati relativi allà città di Milano, occorre selezionare, nel
menù di MS Query il comando Criteri. Appare la finestra di dialogo Aggiungi Criteri, che
permette l'elaborazione di criteri di selezione.
Nella finestra vi sono:
- la cella elenco Campo, che contiene l'elenco dei campi (nel nostro esempio potrebbe
essere il campo Città)
- la cella elenco degli Operatore vi sono tutte le possibili condizioni di ricerca
(nell'esempio, occorrerebbe scegliere Equivale a)
- la cella di modifica Valore, in cui occorre scrivere il valore di condizione
(nell'esempio sarà il testo Milano). Se fosse necessario, è possibile fare in modo che
il programma presenti l'elenco dei possibili valori tra i quali selezionare quello che
serve con il pulsante Valori...
A questo punto, dopo aver selezionato i dati che servono, dal menu File, si può
ritornare in Word 6.0 con il comando Ritorna dati e Microsoft Word.
A questo punto, dopo aver inserito opportunamente i campi all'interno del documento
principale operando con il comando Inserisci campo unione si può partire con il comando
Unisci in un nuovo documento.
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Stile |
| Lo stile è una caratteristica del formato che consente di modificare i paragrafi a
cui è stato applicato quello stile in maniera uniforme, senza dover selezionare uno per
uno tutti quei paragrafi. Quando un nuovo documento viene aperto, nella barra degli
strumenti FORMATTAZIONE appare a sinistra, la parola Normale. Questa è la definizione che
ha lo stile standard del documento. In sostanza, quando un nuovo documento viene aperto,
questo contiene già in sè un elenco di stili predefiniti: in particolare, lo stile
Normale è lo stile standard del documento.
Vi è comunque la possibilità di modificare gli stili già presenti nel documento, ovvero
aggiungere degli stili personalizzati.
Per modificare uno stile:(ad esempio lo stile Normale)
- occorre andare nel menu alla voce Formato. Nell'elenco delle possibilità di Formato,
a metà circa dell'elenco, si trova il comando Stile. Appare a questo
punto una finestra che presenta sulla destra una serie di pulsanti, tra cui il pulsante Modifica.
Attivata la Modifica, si accede ad una finestra che si chiama Modifica Stile.
A destra di questa nuova finestra, appare un pulsante che porta la scritta Formato.
Quel pulsante serve per modificare le impostazioni che lo stile di cui si vuole modificare
l'aspetto (il cui nome appare nella finestra in alto a sinistra).
Per creare un nuovo stile:
- attivato il comando del menu Formato Stile, occorre premere il pulsante che si trova a
destra Nuovo. Assegnato il nome allo stile (il nome Normale è riservato
allo stile standard del documento, e pertanto può essere modificato: non è quindi
conveniente creare un nuovo stile che si chiama Normale, anche se la cosa è
possibile), si procede a scegliere lo stile del paragrafo successivo (come valore
standard, il programma propone lo stesso nome dello stile appena creato): questo parametro
permette di decidere se il paragrafo successivo, quello che verrà creato premendo il
pulsante Invio, avrà le stesse caratterisiche del paragrafo precedente oppure
quelle di uno stile diverso.
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Il
Modello |
Il modello è un insieme di parametri predefiniti, che permettono di riprodurre
documenti che hanno caratteristiche estetiche simili.
Vi sono una serie di modelli predefiniti, che è possibile modificare, che si leggono
quando si utilizza la voce del menu File.
In particolare vi è un modello che si chiama Normal.dot che contiene le
caratteristiche standard di un documento Word quando viene aperto un nuovo documento con
il primo pulsante della barra degli strumenti (quello che simboleggia un foglio bianco).
Per modificare le caratteristiche di un modello, si apre un nuovo file dal comando del
menu File Nuovo, badando a scegliere, nella finestra che compare a video, l'opzione che
permette di creare un nuovo modello. Nell'elenco che compare nella stessa finestra, a
sinistra, sarebbe meglio selezionare il modello già esistente più simile a quello che si
vuole ottenere.
Una volta aperto, nella barra del titolo della finestra, si trova il nome Modellox,
dove x è un numero progressivo del tutto ininfluente in quanto alla fine il
modello verrà salvato con un nome personalizzato. A questo punto, occorre definire le
impostazioni dei documenti che si vogliono ottenere con questo modello. Impostazioni che
possono riguardare, oltre agli stili, anche i margini, la dimensione della carta.
Una volta impostati tutti i parametri del modello, occorre salvarlo.
Al momento del salvataggio, ci si accorge che il programma sceglie automaticamente la
directory Modelli, che è la directory standard in cui vengono memorizzati tutti i
modelli. Dopo aver assegnato un nome (stesse caratteristiche dei documenti: massimo otto
caratteri, solo lettere, numeri, il trattino del meno e quello del sottolineato e basta),
per creare un documento basato su quel modello, occorre selezionare la voce del menu File
Nuovo e scegliere dall'elenco dei modelli quello che, in ordine alfabetico, ha il
nome con cui lo abbiamo salvato. Torna all'inizio della
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